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La primavera dei Gioia Popolare

I Gioia popolare sono già a lavoro, sia per terminare il nuovo disco che per preparare il Tour estivo. La stagione dalle maniche corte viene pensata in stretta attinenza con le relazioni con il pubblico, così da coprire il territorio con tappe non troppo ravvicinate, permettendo ad ogni centro prescelto di fare da richiamo per le zone limitrofe. I Gioia popolare pensano e credono che la musica abbia un grande potere e, a sorpresa, quella popolare lo sta dimostrando non solo nel Meridione. L'utile che torna ai piccoli centri è quello d'essere sotto i riflettori con le loro piccole o grandi feste di paese, cosicché la musica riesca anche a fungere da stimolo per il tanto agognato giro dell'economia. Insomma, investire sulla musica non è sperperare inutilmente.  La festa dell'8 marzo e la relativa esibizione di Bagaladi ne sono state una conferma, tant'è che i Gioia popolare potrebbero ritornarvi presto per un altro evento. Le cinquecento persone che hanno riempito il locale di Bagaladi hanno fatto loro la festa, tra richieste e consensi. Adesso si torna a lavoro, in sala prove, per preparare il nuovo Tour e il nuovo assetto. Alle partenze di Andrea Coluccio, Emanuela Bruzzese e Federico Pace rispondono gli arrivi. Innesto voluto dopo l'incontro con Giuliano Gabriele in occasione del Guinnes del Torrone di Marina di Gioiosa Jonica è quello del violino. A suonarlo, nella band, sarà Chiara Stella Capria, un'insegnante di San Ferdinando che studia presso il conservatorio di Vibo. La nuova voce, insieme al veterano Marco Lucà, sarà sempre la sua, Chiara ha trent'anni e vanta la collaborazione con diverse orchestre della Calabria oltre ad aver lavorato con Eugenio Bennato. Stefano Panuzzo è il nuovo bassista, ha ventinove anni ed è originario di Bovalino. I suoi studi sono stati perfezionati presso la Percentomusica di Roma, le sue prime esperienze riconducono ad un precedente gruppo musicale di Mimmo Cavallaro. Ultimo, ma non ultimo, è l'ingresso di Marco Ameduri con la sua chitarra classica. Vive a Martone, ha trentatré anni ed è uno studioso del flamenco. Vanta anni di formazione in quel di Torino e ha lavorato da solista. Adesso sì che le musiche popolari del mondo "usciranno" dagli strumenti dei Gioia Popolare, per far ballare e cantare le piazze. Ed ecco i Gioia popolare mutare in parte il loro sound… il ritmo continua ma l’attesa non è da meno!

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Gioia popolare sono già a lavoro, sia per terminare il nuovo disco che per preparare il Tour estivo. La stagione dalle maniche corte viene pensata in stretta attinenza con le relazioni con il pubblico, così da coprire il territorio con tappe non troppo ravvicinate, permettendo ad ogni centro prescelto di fare da richiamo per le zone limitrofe. I Gioia popolare pensano e credono che la musica abbia un grande potere e, a sorpresa, quella popolare lo sta dimostrando non solo nel Meridione. L'utile che torna ai piccoli centri è quello d'essere sotto i riflettori con le loro piccole o grandi feste di paese, cosicché la musica riesca anche a fungere da stimolo per il tanto agognato giro dell'economia. Insomma, investire sulla musica non è sperperare inutilmente.  La festa dell'8 marzo e la relativa esibizione di Bagaladi ne sono state una conferma, tant'è che i Gioia popolare potrebbero ritornarvi presto per un altro evento. Le cinquecento persone che hanno riempito il locale di Bagaladi hanno fatto loro la festa, tra richieste e consensi. Adesso si torna a lavoro, in sala prove, per preparare il nuovo Tour e il nuovo assetto. Alle partenze di Andrea Coluccio,Emanuela Bruzzese e Federico Pace rispondono gli arrivi. Innesto voluto dopo l'incontro con Giuliano Gabriele in occasione del Guinnes del Torrone di Marina di Gioiosa Jonica è quello del violino. A suonarlo, nella band, sarà Chiara Stella Capria, un'insegnante di San Ferdinando che studia presso il conservatorio di Vibo. La nuova voce, insieme al veterano Marco Lucà, sarà sempre la sua, Chiara ha trent'anni e vanta la collaborazione con diverse orchestre della Calabria oltre ad aver lavorato con Eugenio Bennato. Stefano Panuzzo è il nuovo bassista, ha ventinove anni ed è originario di Bovalino. I suoi studi sono stati perfezionati presso la Percentomusica di Roma, le sue prime esperienze riconducono ad un precedente gruppo musicale di Mimmo Cavallaro. Ultimo, ma non ultimo, è l'ingresso di Marco Ameduri con la sua chitarra classica. Vive a Martone, ha trentatré anni ed è uno studioso del flamenco. Vanta anni di formazione in quel di Torino e ha lavorato da solista. Adesso sì che le musiche popolari del mondo "usciranno" dagli strumenti dei Gioia Popolare, per far ballare e cantare le piazze. Ed ecco i Gioia popolare mutare in parte il loro sound… il ritmo continua ma l’attesa non è da meno!

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